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L'UTILIZZO DELL'UMORISMO IN PSICOTERAPIA Nello scritto del 1927 "L'umorismo", Freud afferma: "L'umorismo ha non solo un che di liberatorio, come il motto di spirito e la comicità, ma anche un che di grandioso e di nobilitante ... . La grandiosità risiede evidentemente nel trionfo del narcisismo, nell'affermazione vittoriosa dell'invulnerabilità dell'Io. L'Io rifiuta di lasciarsi affliggere dalle ragioni della realtà, di lasciarsi costringere alla sofferenza, insiste nel pretendere che i traumi del mondo esterno non possano intaccarlo, dimostra anzi che questi traumi non solo altro per lui che occasioni per ottenere piacere. Quest'ultimo elemento è assolutamente essenziale per l'umorismo. ... L'umorismo non è rassegnato, anzi esprime un sentimento di sfida, e costituisce non solo il trionfo dell'Io, ma anche quello del principio del piacere, che riesce in questo caso ad affermarsi a dispetto delle reali avversità". (S. Freud, L'umorismo, in O.S.F., vol. X, 1978, p. 504-505). "L'umorismo sarebbe il contributo alla comicità dovuto all'intervento del Super-io". ... "L'umorismo vuol dire: 'Guarda, così è il mondo che sembra tanto pericoloso. Un gioco infantile, buono appunto per scherzarci su!'" ... "Non tutti gli esseri umani sono capaci di assumere l'atteggiamento umoristico: l'umorismo è dote rara e preziosa e sono molti gli individui che mancano addirittura della capacità di godere del piacere umoristico che viene loro offerto. (ibidem, p. 508).
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